Progetto “Te Araroa”

Quanto tempo ti rubo? 4-5 minuti. Ciao ragazze! Ho un progetto. Se hai già letto la presentazione del Te Araroa, sai già di cosa parliamo.

E se hai già letto anche il mio primo grande viaggio in Costa Rica, la giungla messicana con il popolo Maya e il Sudafrica con gli Zulù, allora stiamo in una botte di ferro. Altrimenti…ci stiamo ugualmente, tranquilla!

Oggi, quindi, vi presento il mio progetto. In realtà questa parola non esisteva nella mia mente, tutto è iniziato non so come e ora ha preso forma ma la cosa che mi affascina di più è che è in continuo divenire, ogni giorno succede qualcosa! Ho già dedicato una grande mole di lavoro per raggiungere questo obiettivo della Nuova Zelanda e se qualcuna si stesse chiedendo come mi sia venuto in mente, io posso tranquillamente rispondere che non lo so!

Venendo al progetto: ad ottobre 2018 avrei intenzione di partire per la Nuova Zelanda. Il mio intento è di attraversarla tutta a piedi con sacco a pelo e tenda dormendo “into the wild”. Sono sui 3000 km totali da percorrere in circa 5-6 mesi. Ho l’avventura nel sangue! Inoltre avrei voglia di mostrare la parte colorata del mondo dato che questa esiste, solamente che pochi riescono a vederla e a goderne.

L’inizio Ufficiale: il faro di Cape Reinga

Sei mesi sono lunghi, avventura e adrenalina non mancheranno: alta velocità in bici, rapide in kayak, rafting, si attraversano ponti traballanti, fiumi in piena, bungee jumping, la “Rock Climbing” in Gisborne e tanto altro. Di sicuro non mi lascerò sfuggire queste fantastiche occasioni che questo progetto/sogno mi sta regalando già da ora.

Ma la cosa a cui tengo di più è questa: sono in contatto con “AGOP Onlus” che opera al “Gemelli” di Roma e che anch’essa ha un progetto o per meglio dire una missione: sta costruendo una nuova “Casa a Colori” per bambini oncologici. Ci siamo accordati per una raccolta fondi che è partita ufficialmente l’11 giugno 2018 ma che decollerà con alcune presentazioni previste per il mese di settembre 2018.

Si chiama “un euro a km” con la speranza quindi di recuperare –almeno- 3000 euro! Per un aiuto concreto a questo proposito posso attualmente contare sui ragazzi che hanno dato vita al progetto “Italia che cambia” i quali dispongono di una pagina facebook seguita da circa 60.000 persone e che si sono offerti di pubblicizzarla. A breve uscirà una mia intervista sul loro canale. Spero tu possa/voglia contribuire. Te ne saremo grati!

Aiutaci a costruire la casa a colori. Tu sei importante!

Essendo insegnante, farò “sporadici” reportage sulla scuola e la cultura in generale! Inoltre, ho piena disponibilità degli autori del programma nazionale di Raitre “Alle falde del Kilimangiaro” ad ospitarmi –una volta tornato in patria- nella loro trasmissione per raccontare la mia esperienza.

Sono attualmente in contatto con altre emittenti nazionali ugualmente interessate a questo progetto e sono da poco stato contattato da una troupe televisiva che vorrebbe girare un documentario su questo intero percorso (al momento però non sono assolutamente interessato a questa proposta. Vedremo in futuro).

Sinceramente però, adesso come adesso sto solo pensando a godermi questa avventura al 100%. Ho già organizzato buona parte del progetto e questo mi dà gioia. Ora devo solamente allenarmi e prepararmi perché dicono che in montagna non si scherza e io non voglio sottovalutare niente stavolta.

Tornando a noi: il percorso (da qui il nome del progetto) si chiama “Te Araroa” che letteralmente significa “Il lungo viaggio”. A fine esperienza avrei intenzione di scrivere un diario-guida. Dividere cioè una parte “umanistica” (raccontare le esperienze più forti e più formative) da una parte tecnica composta da suggerimenti pratici (un po’ come ho fatto con il post sugli Stati Uniti che se ancora non lo hai letto, ti consiglio di farlo perché potresti trovare cose che potrebbero interessarti).

Ho infatti tradotto una miriade di informazioni dall’inglese all’italiano e vorrei condividerle. Dopo aver aperto questo blog (dove vi terrò aggiornate del corso del viaggio ogni qual volta torni in civiltà), a breve aprirò una pagina facebook dedicata a questo progetto che probabilmente si chiamerà “Te Araroa – Viaggiare nel mondo a colori”. Se poi mi dimentico di aver scritto questa cosa, si chiamerà in altro modo hehe!

Progetto

Foto tratta dal blog di un hiker Te Araroa

Concludendo: il mio movente principale è l’esplorazione dell’animo umano al di fuori delle regolari dinamiche sociali. Il camminare per me è soprattutto un espediente a tale scopo. Il suddetto diario-guida credo possa essere molto utile a chi voglia fare la mia stessa esperienza.

Starei cercando una sponsorizzazione perché credevo fosse meno dispendioso questo viaggio e invece solo di materiale (che poi recensirò in quanto è ottimo nel rapporto qualità-prezzo) ho speso moltissimo. Per cui, se sei disposto a sponsorizzarmi in cambio di parecchia visibilità, io sono qui. Contattami!

Chiudo specificando una cosa che forse poco interesserà: io cerco forte emozioni e forse queste forti emozioni -la mia natura- le trova principalmente quando sono completamente assolto in viaggio, lontano da casa e al di fuori della mia zona di comfort!  Tuttavia, non mi faccio grandi domande e guardo sempre avanti. Il passato si chiama così perché è passato (e va guardato solo raramente e se serve) il presente invece si chiama così perché è un dono.

“Ti ho portato un presente” vuol dire “Ti ho portato un dono”. E se il presente è un dono…allora godiamocelo in pieno (per chi può e per quanto si può) perché come dice Loredana Bertè: “Domani magari…magari…in questo mare non ci puoi nuotare!”. E allora tuffati adesso! Fallo ora. Fallo. Ciao Belle!

Ricordati della casa a colori e della raccolta fondi. Se credi che contribuire ti faccia stare piuttosto meglio che peggio, allora fallo dato che è facile e sicuro. Clicca qui https://www.retedeldono.it/it/iniziative/ass.-genitori-oncologia-pediatrica-agop/giulio.testa/te-araroa-un-mondo-a-colori

 

One Response

  1. ปั้มไลค์ Novembre 11, 2019

Leave a Reply

Pin It on Pinterest