Viaggiare in solitaria in Sudafrica

Quanto tempo vi rubo? 6-7  minuti. Ciao Ragazze! Anche io viaggio in solitaria. Sapete chi ha detto: “Non è sbagliato costruire castelli di sabbia, né illudersi che siano castelli: L’importante è ricordarsi che sono di sabbia. Sono fatti per crollare, non per durare”. Se sì, fatemelo sapere! Venendo a noi.

Dunque, la prima cosa che voglio dirvi è questa: quando viaggiate in solitaria, portatevi meno cose possibili (anche e soprattutto a livello di abbigliamento) perché vi assicuro che una volta arrivati a destinazione (qualsiasi sia il luogo a meno che non si tratti di paesi molto poveri e remoti) troverete un mercato locale con cose belle (spesso anche buone) a bassissimi prezzi.

D’altra parte, se ci pensate, anche qui in Italia si potrebbe fare lo stesso. Ad esempio qui a Roma c’è il famigerato mercato di Via Sannio che con 10 euro ti riporti una valigia di cose! Non fate l’errore che io ho fatto per il mio viaggio da solo in Messico perché potrebbe essere compromettente se non siete fortunati!

Con circa 25 euro ho comprato tutto ciò

Sempre compreso nei 25 euro

 

 

 

 

 

 

Questa esperienza di viaggio in solitaria-esattamente come le altre- è stata fantastica. Sono andato a farmi una concreta idea sulla popolazione Zulu del Sudafrica, soprattutto nella città di Durban. Mi ero segnato a un corso di lingua giusto per socializzare e, fortunatamente qui c’era un uomo della tribu Zulu, tale Albert Bhesa.

Per me è stato un onore conoscerlo, abbiamo bevuto assieme, mangiato una pizza, passeggiato, riso, ballato e tanto altro nonostante le grandissime differenze culturali. Questo mi è piaciuto perché un paio di anni prima, con il senegalese cui sono andato a vendere i libri nelle spiagge della Sardegna, era andata molto diversamente.

Con il mio amico Zulu invece, sono andato a visitare il suo villaggio e questo è ciò che ho incontrato ed è stata un’esperienza unica che per rispetto nei loro confronti, rimane nostra. Mi perdonerete ragazze ma certe volte è doveroso, accontentatevi di una semplice foto.

Il mio amico Albert nel suo villaggio Zulu

Forse starete capendo che io amo concentrarmi sulla parte umana e cioè sull’incontro con il prossimo. È questo il senso primario del mio viaggiare in solitaria. Viaggio principalmente (e sottolineo la parola principalmente) per entrare in comunione con le persone!

E c’è bisogno di fare 15 ore di aereo per entrare in comunione con il prossimo? La risposta è sì ma anche no! Si può fare anche fuori casa e di fatto lo faccio. E comunque mi sono stufato di ricevere sempre le stesse domande. Eccheppalle…!!

Appunto per questo, di tanto in tanto, amo farlo con persone culturalmente molto lontane. Io mi stufo delle solite cose. Anche delle solite persone sinceramente (familiari stretti e amici intimi a parte). Ho bisogno di cambiare ed è per questo che lo faccio! Seguo solo la mia natura. Semplice.

Incontri casuali in un supermercato sudafricano! Daje Roma Daje

Questo viaggio in solitaria di due mesi in Sud Africa l’ho fatto con circa 7kg (vi assicuro che ho portato più cose della maggior parte di voi, si accettano sfide!), con lo stesso bagaglio a mano degli Stati Uniti e con meno paranoie per quanto riguarda il volo aereo.

Agendo anzi in maniera automatica all’interno degli aeroporti, senza nessuna agenzia (come invece mi era capitato durante il mio primo grande viaggio da solo in Costa Rica) ma assolutamente organizzandomi tutto da me e con un buon inglese e un buono spagnolo. Direi andato decisamente meglio rispetto al primo!

Ah dimenticavo: ho speso circa 2000 euro tutto compreso e ricordati che stiamo parlando di due mesi vissuti soprattutto in una fantastica città che si chiama Durban! Scusate se ho preso un’immagine da internet ma volevo rendere l’idea di quanto possa essere fantastica questa città.

Tra le piscine (aperte a chiunque) e la spiaggia ci sono circa 7km di locali e tutto il resto e duramte tutta la giornata si respira un’aria davvero rilassata di gente spensierata che passeggia e fa sport. Fantastico! Io sono stato a città molto conosciute e rinomate come Playa del Carmen, Miami Beach e tante altre, ma Durban è superiore.

Attenzione però, c’è anche la parte “buia” della città e se non si sta attenti è anche molto pericolosa per i turisti. Io un giorno me la sono rischiata grossa e mi sono dovuto ingegnare per cavarmela. Bisogna muoversi con prudenza nelle città che non conosciamo e che sono molto distanti dalle nostre. Questo si sa.

Durban

Devo ammettervi una cosa: è sempre un pochino stressante organizzarsi autonomamente un viaggio in solitaria. A volte mi viene proprio voglia di lasciare tutto e di affidarmi alla prima agenzia che capita. Ma poi puntualmente penso che per chi ha esperienza è molto meglio fare le cose da sé.

Negli Stati Uniti capii anche un’altra cosa che non vi ho specificato e questo annotatevelo tra i consigli dato che ve l’ho già preannunciato qualche riga qui sopra (prometto che prima o poi farò un post di soli consigli ma leggendo i vari post potrete farlo anche voi dato che sono sparsi qui e là).

Praticamente a Miami Beach andai per solo una settimana in una scuola d’inglese, si pagava 125 dollari per 7 giorni. Logicamente non andai per la lingua ma per socializzare. Infatti lì vi trovai già un gruppo di ragazzi (anche due italiane) con le quali andai in spiaggia, al cinema e ci iniziai quindi ad uscire.

Le colleghe al corso di inglese a Miami Beach. Se magna!

Quindi il consiglio è quello di segnarvi a un corso di lingua o chi per lui. Qui in Sudafrica ad esempio avevo vicino casa un corso di Cross Training e lo feci conoscendo così alcune persone, ma il destino in quel caso non fu clemente e feci un buco nell’acqua.

Però subito dopo ebbi la fortuna (e l’onore) di conoscere una ragazza che aveva partecipato a MasterChef Sudafrica e che aveva aperto (proprio vicino casa) un bellissimo negozio dove prendevo gelati e caffè a non finire ma soprattutto dove mi intrattenevo in piacevoli chiacchiere.

Non so perché in viaggio conosco sempre chef di professione e io direi che sono alquanto allergico alla cucina (ahimé!). Giusto per rimarcare un po’ la mia tristezza culinaria che stona con i grandi chef che ho conosciuto in questi viaggi in solitaria, godetevi questa foto. Logicamente, ogni qual volta mi invitavano a mangiare, dicevo di sì a prescindere. Altro consiglio: quando si viaggia (soprattutto in solitaria) mai dire di no quando qualcuno ti propone qualcosa 🙂solitariaPenny, dopo Jospeh, è stata la seconda conoscenza più felice dei miei viaggi. Anche Joseph è un grande Chef con la passione per la cucina italiana. Aveva addirittura la macchina per fare la pasta a mano, la stessa di mia nonna. Grandissimo! Ho conosciuto tramite “Culture Go Go” anche Bree che è una donna fantastica (e con molti soldi tanto da potersi permettere numerosi viaggi in tutto il mondo) e con uno spirito pazzesco.

Lei mi ospitò a Tampa per qualche giorno in una casa per i miei gusti troppo lussuosa mentre invece il mio grande amico Joseph mi ospitò su un materassino gonfiabile che sarebbe dovuto durare un paio di mesi ma invece mi abbandonò a metà strada rimanendo praticamente per terra hahahaha.

A casa di Bree invece, con il letto, ero almeno due metri dal terreno. Sapete una cosa? Preferisco il materassino gonfiabile! E sono sincero. Ma in quel momento quel letto fu una salvezza, un miracolo praticamente (anche e soprattutto per la mia schiena)

Sono queste tre le persone che mi sono rimaste nel cuore in questi primi 8 anni di viaggio in solitaria (prometto che prima o poi farò un resoconto di questi anni) ma ho come l’impressione che, attraversando la Nuova Zelanda a piedi, possa rimanere in stretto contatto con più di qualcuna e qualcuno. Me lo auguro. Logicamente la famiglia della Costa Rica è sottinteso che sia nel mio cuore. Lo do per scontato!

Leggendo i blog di persone che hanno fatto questa “lunga” esperienza, solitamente capita così perché in quel contesto si è molto preposti alla socializzazione poiché si avverte proprio come un bisogno primario.

D’altra parte si sta nella stessa barca: tutto il giorno non bisogna far altro che camminare, mangiare, dormire. Vita semplice. Si affronta insieme un percorso di vita (comprese le difficoltà come ad esempio nella foto qui sotto). Un’esperienza che ricorderai e porterai dentro di te per sempre. Non vedo l’ora di iniziarla. Fine ottobre è vicino. Se sei curiosa di conoscere il mio progetto, puoi leggerlo nel link qui sopra. Dona un piccolo contributo per una buona causa cliccando qui.

Foto trovata su un blog di un hiker della stagione scorsa al “Te Araroa”

Tornando in Sud Africa. A me oltre un bagno e un letto non serve molo altro. Mi adatto a tutto. Mi ero assicurato più che altro della posizione e infatti era vicino al parco dove la gente andava per correre, c’erano palestre e negozi vicini. Tutti luoghi per socializzare per intenderci.

Quando si viaggia in solitaria questa è la cosa primaria. E poi (e questo non lo sapevo) c’era il negozio di Penny (la ragazza di masterchef della quale vi ho parlato poco fa). Oggi lo ha chiuso poiché finalmente, ha avuto uno splendido figlio. Auguri cara amica Penny!

Se non fosse rimasta in cinta, anche lei e suo marito sarebbero venuti in Italia miei ospiti per mesi. La visita è semplicemente rimandata al primo dentino di Alexander (loro figlio!). Il nostro primo incontro fu subito magia e, quanto tale, stavolta non la racconto. Perdonatemi ragazze! Racconto magari l’incontro con il marito: meno magico ma abbastanza entusiasmante anch’esso.

Penny durante Masterchef SA

Un giorno come un altro, stavo al negozio a prendere un caffè (tra l’altro buonissimo) e arrivò Alastair. Dopo massimo 5 minuti mi invitò al barbecue a casa loro. Una bella casa con piscina. Andai e fu quella la prima cena che facemmo insieme. Eravamo stati benissimo e non tardarono ad invitarmi nuovamente e passammo di lì in poi molte serate insieme. Il mio viaggio, non era più in solitaria. Cioè lo era…ma io non ero più solo (così come sempre).

Noto spesso che la gente del loco è contenta di ricevere stranieri. Per loro è un’occasione per passare serate e momenti diversi dal solito e se quindi sai farti ben volere, sotto questo punto di vista parti avvantaggiato. Loro ti cercheranno se capiscono che sei una persona apposto. Quindi se sei ancora titubante nel viaggiare in solitaria o meno, parti amica mia, vai tranquilla. Non perderti tutto questo!

Penny (sulla dx) io e Laura al negozio di Penny!

Tuttavia, è opinione altamente personale (e come tale opinabile) che ognuno di noi attrae quello che ha dentro. Siamo energia. Voglio dire: se tu hai la propulsione verso l’alcool, molto probabilmente dopo due mesi ti troverai a passare la maggior parte del tuo tempo con le persone che hanno questa tua stessa propulsione.

Cioè, senza farla troppo lunga, io credo fondamentalmente che siamo energia che attiriamo la stessa energia. Infatti le 4 persone che oramai fanno parte della mia ristretta cerchia di amici internazionali, hanno la mia stessa energia e il mio stesso modo di concepire la vita (a partire dalla stessa passione per il viaggio). Ho finito per oggi. Ciao Belle!

Ricordati della casa a colori e della raccolta fondi. Se credi che contribuire ti faccia stare piuttosto meglio che peggio, allora fallo dato che è facile e sicuro. Clicca qui https://www.retedeldono.it/it/iniziative/ass.-genitori-oncologia-pediatrica-agop/giulio.testa/te-araroa-un-mondo-a-colori

One Response

  1. ปั้มไลค์ Novembre 11, 2019

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